Avviate le celebrazioni in onore del beato Pietro Bonilli con una conferenza dell’Arcivescovo sul tema “Il Bonilli e la misericordia”.

Nel pomeriggio di sabato 16 aprile 2016 presso la chiesa di S. Francesco a Trevi si sono avviate, con un conferenza dell’Arcivescovo sul tema “Il Bonilli e la misericordia”, le celebrazioni in onore del beato Pietro, prete spoletino, apostolo della famiglia e della carità, fondatore delle Suore della Sacra Famiglia di Spoleto. «Uomo di profonda spiritualità, zelante pastore, ricercato direttore di anime, il Beato esercitò un significativo influsso nella vita religiosa e civile della nostra Chiesa (e non solo) come promotore di una vasta azione apostolica e caritativa. Il suo zelo per le anime e la sua carità, il suo impegno per soccorrere ogni forma di povertà e di bisogno, la sua presenza in mezzo alla gente, fanno di lui quel “pastore con l’odore delle pecore” che Papa Francesco costantemente propone».

Con queste parole mons. Boccardo ha delineato la figura del Bonilli come testimone della misericordia del Padre. E poi, ha approfondito alcuni tratti della vita e dell’operato in cui l’antico di Cannaiola esercito particolarmente la misericordia: con le famiglie, nel presbiterio, con i poveri, nel confessionale.

«L’eredità del Bonilli – ha detto il Presule al termine della relazione – deve essere custodita, approfondita e rinnovata in docile ascolto dello Spirito, accogliendo con fiducia umile e generosa quella chiamata alla santità che è rivolta a tutti. Perché il nostro Beato rimane una guida, una voce misericordiosa che continua a ripeterci: “La vita non è bella se non è spesa nella carità”.

In allegato, la relazione dell’Arcivescovo.

Bonilli e la misericordia

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